Colazione: Aria
Merenda: Acqua
Pranzo: uovo, mozzarella, pomodori TOT. 243 kcal
Merenda : mandarini TOT. 66 kcal
Cena: insalata TOT. 30 kcal
Attività: palestra - 300 kcal
venerdì 29 ottobre 2010
giovedì 28 ottobre 2010
mercoledì 27 ottobre 2010
Un altro fallimento
Nulla è cambiato nella mia vita e me ne sto ferma con le mani in mano ad aspettare. Cosa sto aspettando? Il tempo scorre come un fiume in piena, impetuoso, violento; trascina nella sua foga tutto ciò che incontra, tutti i miei buoni propositi, che affogano travolti dalla corrente. Non ci riesco, proprio non ci riesco. Un' altra volta, e ancora un'altra; un fallimento dietro un altro; mi sento impotente, schiava delle abitudini, impaurita dalla prospettiva di essere padrona di me stessa. Ho 17 anni e sto buttando via gli anni più belli della mia vita come se potessi vivere in eterno; e se dovessi morire proprio oggi, cosa avrei lasciato al mondo di me se non un vano ricordo di quella ragazza goffa, sfigata, cicciona, che andava male a scuola e se ne stava tutto il giorno chiusa a casa a mangiare? Sarà arrivato il momento di mettere da parte pigrizia e depressione per entrare nel mondo reale e lasciare quel dolce rifugio fatto di divani, piumoni, ozio, muffin, merendine, pizza calda, torte, cioccolata? Perchè non è così che va il mondo. Ad ogni azione corrisponde una determinata reazione; non si può sempre aggirare l'ostacolo senza mai superarlo, fuggire cavandosela sempre in un modo o nell'altro. E le responsabilità? Buttate in un angolino ino ino e per sempre dimenticate. Sarà ora di riconsiderarle?
1) Se mangio tutto quello che trovo in qualsiasi momento finchè non mi viene da vomitare è inutile che vado in palestra e soffro perchè non ho un bel fisico come quello delle modelle.
2) Se non ho ancora iniziato a studiare e la scuola è iniziata da 3 mesi è inutile che mi abbatto perchè non prendo buoni voti.
Azioni corrispondenti a reazioni, nulla di più semplice.
mercoledì 20 ottobre 2010
Come prima, come una piuma
Il mio problema più grande è il peso (66.8 kg per 1.65) e le scomodità che comporta. Pancia in dentro, le braccia staccate dal corpo, vergogna nel mangiare davanti agli altri, le gambe non si accavallano più, il doppio mento, le cosce, il culo, la pancia, i ragazzi che non ti degnano più di uno sguardo, le ragazze che sussurrano -guarda quella quanto è ingrassata-, quando ti siedi sulla sedia la occupi tutta, i pantaloni tirano e ti segnano le gambe, le guance che quando ridi le senti gonfie come palloncini, la paura che ti scattino una foto, i chili che aumentano, lieviti come l'impasto della pizza, sali, sali, sali... BASTA
Il cibo è come una droga per me, più ne mangio, più ne ho bisogno, ma non sarà più così: finalmente ho trovato la forza per dire basta e potermi sentire finalmente come prima, come una piuma.
CHI SONO?
O meglio: cosa sono ( diventata )? Sono una povera ragazza ricca di diciassette anni depressa, annoiata, stufa della vita e grassa. Ora starete pensando che questo è uno dei tanti blog di ragazzine viziate e anoressiche che hanno bisogno di stare al centro dell'attenzione; beh, avete indovinato. Mi sento sola, totalmente sola; sento gli altri distanti, come se fra me e loro ci fosse un vetro spesso 30 cm, isolata da tutti e da tutto, rinchiusa in una cella creata da me stessa. Le mie giornate non hanno senso. La mattina è un trauma, come se dovessi nascere ogni volta, strappata brutalmente dal pancione di mia madre che nel mio caso è rappresentato dalle coperte. Sento freddo, il corpo dilaniato dalla stanchezza, la mente ancora immersa nei sogni e mi catapulto a scuola, dove non seguo la minima spiegazione, ai compiti in classe copio e, bene o male, riesco ad arrivare alla piena sufficienza; poi a casa mangio tutto ciò che incontro fino a sentirmi male stesa sul divano. Da stesa sul divano passo a stesa sul letto e dormo; mi sveglio, divoro la cena( che sfamerebbe un'intera popolazione africana) e poi passo l'intera notte a guardare film. Questa è la vita? No. Sembra un affollamento di idee e sogni buttati li da una parte, senza ormai le mie minime attenzioni. Ma ne devo uscire, perché ormai la mia vita è un circolo vizioso che mi porta sempre più verso il basso e vi ricordo che la vita è una sola e non si può tornare indietro.
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