venerdì 19 novembre 2010

Benvenuti nel mio inferno

Cos'è questa, vita? No, questa è una lenta morte che mi sta schiacciando sul fondo di un pozzo senza fondo. Questa è la vita di chi non osa cambiare, di chi è schiavo di se stesso e con se stesso si giustifica. Non ci sono scuse, non ci sono compromessi, ingannare se stessi è la cosa peggiore che si possa fare. Sono grassa, punto. Devo smettere di andare a cercare giustificazioni altrove: è colpa di mia madre, è colpa degli ormoni, è colpa del ragazzo che mi ha fatto soffrire. L'unica che si riempie di cibo qui sono io, quindi sono io a dover rimediare, nessun altro. Mi sto perdendo la vita, cazzo!hahahahah mi viene da ridere perché mi vedo già domani mattina al bar cornetto-cappuccino,poi a pranzo fuori, aperitivo e cena fuori. Sono la vergogna del genere umano.

mercoledì 3 novembre 2010

Motivational

1) L'acqua è la tua nuova migliore amica: solida sotto forma di ghiaccio per placare a necessità di masticare, liquida per garantire idratazione,riempire lo stomaco e depurarsi, gassosa per fare pulizia del viso e sentirsi più belle. Non avreste mai desiderato un' amica così?
2) Guarda, prova, compra vestiti alla moda: un motivo in più per dimagrire e poter indossare qualsiasi modello senza preoccuparti di una pancia che fuoriesce, una scollatura troppo profonda, un effetto mongolfiera immediato.
3)Trova una passione, uno sport, un corso da seguire; il tempo passerà senza che tu te ne accorga e abbia il tempo di mangiare per noia.
4) Studia in biblioteca, almeno allontani i cibi tentatori della tua cucina e mi raccomando, esci con i soldi contati per evitare di mangiare oltre a ciò che hai previsto.
5)Impiega mezz'ora al giorno per meditare: ti stendi sul letto, spegni il telefono, metti la sveglia del forno regolata a 30 minuti e rifletti, rifletti sulla tua vita, su cosa è giusto o sbagliato, sugli errori commessi, su cosa pensi della gente, delle decisioni degli altri, di come va il mondo.



Un ricordo dura per sempre

Oggi ho visto un ragazzo: somigliava ad Ash Stymest, il modello, avete presente?? Era bello, molto bello, capelli scuri, occhi di ghiaccio, nordico, statuario, la perfezione. Poi ho riflettuto: credo proprio che fosse un muratore, aveva vestiti cosparsi di calce e vernice e indossava degli stivali sporchi di gesso; eppure sento un vuoto allo stomaco, voglio parlarci, fare qualcosa, qualsiasi cosa. Noto che i nostri sguardi si incrociano per un istante che sembra durare per sempre, poi tutto finisce: me ne vado.  Che strano, non mi era mai successa una cosa del genere, a voi? Mi sono sentita di nuovo bambina, quando avevo i colpi di fulmine e credevo di essermi innamorata per sempre, come nei cartoni Disney. Cosa mi è rimasto di lui se non il dolce ricordo di un istante ? Ogni volta che ci ripenso mi sento bene, sento come un calore diffuso nello stomaco e poi in tutto il corpo, non mi sento più sola.

venerdì 29 ottobre 2010

Potrebbe essere un inizio

Colazione: Aria

Merenda: Acqua

Pranzo: uovo, mozzarella, pomodori TOT. 243 kcal

Merenda : mandarini TOT. 66 kcal

Cena: insalata TOT. 30 kcal

Attività: palestra - 300 kcal

giovedì 28 ottobre 2010

Vorrei

Vorrei potermi sentire leggera 
Libera da tutto


mercoledì 27 ottobre 2010

Un altro fallimento

Nulla è cambiato nella mia vita e me ne sto ferma con le mani in mano ad aspettare. Cosa sto aspettando? Il tempo scorre come un fiume in piena, impetuoso, violento; trascina nella sua foga tutto ciò che incontra, tutti i miei buoni propositi, che affogano travolti dalla corrente. Non ci riesco, proprio non ci riesco. Un' altra volta, e ancora un'altra; un fallimento dietro un altro; mi sento impotente, schiava delle abitudini, impaurita dalla prospettiva di essere padrona di me stessa. Ho 17 anni e sto buttando via gli anni più belli della mia vita come se potessi vivere in eterno; e se dovessi morire proprio oggi, cosa avrei lasciato al mondo di me se non un vano ricordo di quella ragazza goffa, sfigata, cicciona, che andava male a scuola e se ne stava tutto il giorno chiusa a casa a mangiare? Sarà arrivato il momento di mettere da parte pigrizia e depressione per entrare nel mondo reale e lasciare quel dolce rifugio fatto di divani, piumoni, ozio, muffin, merendine, pizza calda, torte, cioccolata? Perchè non è così che va il mondo. Ad ogni azione corrisponde una determinata reazione; non si può sempre aggirare l'ostacolo senza mai superarlo, fuggire cavandosela sempre in un modo o nell'altro. E le responsabilità? Buttate in un angolino ino ino e per sempre dimenticate. Sarà ora di riconsiderarle?
1) Se mangio tutto quello che trovo in qualsiasi momento finchè non mi viene da vomitare è inutile che vado in palestra e soffro perchè non ho un bel fisico come quello delle modelle.
2) Se non ho ancora iniziato a studiare e la scuola è iniziata da 3 mesi è inutile che mi abbatto perchè non prendo buoni voti.
Azioni corrispondenti a reazioni, nulla di più semplice.

mercoledì 20 ottobre 2010

Come prima, come una piuma

Il mio problema più grande è il peso (66.8 kg per 1.65) e le scomodità che comporta. Pancia in dentro, le braccia staccate dal corpo, vergogna nel mangiare davanti agli altri, le gambe non si accavallano più, il doppio mento, le cosce, il culo, la pancia, i ragazzi che non ti degnano più di uno sguardo, le ragazze che sussurrano -guarda quella quanto è ingrassata-, quando ti siedi sulla sedia la occupi tutta, i pantaloni tirano e ti segnano le gambe, le guance che quando ridi le senti gonfie come palloncini, la paura che ti scattino una foto, i chili che aumentano, lieviti come l'impasto della pizza, sali, sali, sali... BASTA
Il cibo è come una droga per me, più ne mangio, più ne ho bisogno, ma non sarà più così: finalmente ho trovato la forza per dire basta e potermi sentire finalmente come prima, come una piuma. 

CHI SONO?

O meglio: cosa sono ( diventata )? Sono una povera ragazza ricca di diciassette anni depressa, annoiata, stufa della vita e grassa. Ora starete pensando che questo è uno dei tanti blog di ragazzine viziate e anoressiche che hanno bisogno di stare al centro dell'attenzione; beh, avete indovinato. Mi sento sola, totalmente sola; sento gli altri distanti, come se fra me e loro ci fosse un vetro spesso 30 cm, isolata da tutti e da tutto, rinchiusa in una cella creata da me stessa. Le mie giornate non hanno senso. La mattina è un trauma, come se dovessi nascere ogni volta, strappata brutalmente dal pancione di mia madre che nel mio caso è rappresentato dalle coperte. Sento freddo, il corpo dilaniato dalla stanchezza, la mente ancora immersa nei sogni e mi catapulto a scuola, dove non seguo la minima spiegazione, ai compiti in classe copio e, bene o male, riesco ad arrivare alla piena sufficienza; poi a casa mangio tutto ciò che incontro fino a sentirmi male stesa sul divano. Da stesa sul divano passo a stesa sul letto e dormo; mi sveglio, divoro la cena( che sfamerebbe un'intera popolazione africana) e poi passo l'intera notte a guardare film. Questa è la vita? No. Sembra un affollamento di idee e sogni buttati li da una parte, senza ormai le mie minime attenzioni. Ma ne devo uscire, perché ormai la mia vita è un circolo vizioso che mi porta sempre più verso il basso e vi ricordo che la vita è una sola e non si può tornare indietro.